Cresta di Rochefort |
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23/07/2008.
Quota media m 4000. Testo e foto di Renato Rivelli. Occorre arrivare in auto a La Palud e prendere la funivia del Monte Bianco fino al Rifugio Torino posto a 3375 metri. Da qui, in leggera discesa, si attraversa il plateau del Colle del Gigante fino alla base delle Aiguilles Marbrèes; si aggirano sulla sinistra e si risale un canale nevoso con pendii fino a 50°. L’ultimo tratto che adduce alla base della parete sud del Dente del Gigante presenta alcuni tratti sfasciumati di roccia mista a ghiaccio. Da qui ha inizio con diversi sali-scendi la cresta di Rochefort, un esile cresta con pareti verticali da brivido; come dice Mario Colonel nel suo libro "Vie del Cielo" occorre cavalcare il vento e mordere il vuoto con tutti i denti. E’ un’esperienza unica, indimenticabile. Il panorama è mozzafiato: spazia dall’Aiguille Noire de Peuterey alla punta del Monte Bianco, dal Mont Blanc du Tacul al Pilone Centrale del Freney. Discesa: si ripercorre al contrario il percorso di salita facendo attenzione alle cordate che si incontrano; occorre fare attenzione a non sovraccaricare eventuali cornici presenti ai lati dell’esile traccia centrale. |