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Gran Paradiso

   

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02/10/2004. Quota m 4061. Testo e foto di Beppe Busso.
Il Gran Paradiso è una delle rare montagne sopra la rotonda soglia dei 4.000 metri interamente in territorio italiano. Oltre ad essere la vetta simbolo del Parco omonimo, il Gran Paradiso è una meta allettante per l'eccezionale serie di panorami che regala all'escursionista o alpinista. Praticabile già dalla primavera, con gli sci ai piedi, fino a tarda estate o inizio autunno, questa meta importante è spesso sovraffollata, causando ingorghi proverbiali per l'accesso alla terrazza terminale, caratterizzata da una statua della Madonna, restaurata nell'estate del 2004. Il brevissimo ed aereo passaggio a senso unico, esposto sul dirupo della Tribolazione, posto pochi metri sotto la vetta è l'unica difficoltà della ascesa. Va riposta grande attenzione e cautela nell'attraversamento dei suoi ghiacciai, sempre più ritirati ed insidiosi.
I versanti classici di salita sono quelli della Valsavarenche. Il più frequentato è quello servito dal Rifugio Vittorio Emanuele II, ed ha come alternativa, un po' più delicata, la salita dal Rifugio Chabod via ghiacciaio di Laveciau.
Decisamente più severo il versante di Cogne, circondato dal ghiacciaio della Tribolazione. Una bastionata di roccia friabile caratterizza il versante meridionale, in territorio piemontese, mentre una ripida parete di ghiaccio vivo segna la facciata Nord.