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Testa del Grand Etrèt

   

Collegamenti disponibili:
Cima delle Fasce
Punta Giansana

29/03/2008. Quota m 3201. Testo e foto di Andrea Castagno.
Salita molto lunga, ma appagante. Si tratta di un itinerario adatto alla stagione primaverile, quindi con sci oppure racchette da neve, in quanto la parte alta si svolge su un ghiacciaio che d’estate solitamente non è in forma smagliante. A parte la lunghezza non presenta pressoché nessuna difficoltà tecnica, ovviamente sconsigliato in caso di recenti nevicate abbondanti.
Dal parcheggio di Pont Valsavarenche, si imbocca l'evidente vallone di Seiva, con un percorso quasi pianeggiante per circa 1h. Superata la rada fascia boscosa, che talvolta invade anche il sentiero di salita, si compie una semicurva per entrare nel vallone vero e proprio; lo si deve percorrerlo interamente fino a raggiungere i pendii del ghiacciaio del Grand Etret, proprio alla propria sinistra si possono notare le imponenti sagome di Ciarforon e Becca di Monciair.
Siccome si transita in un vallone in alcuni punti molto stretto e chiuso, è meglio non fermarsi sotto le pareti rocciose che scendono dalla Cima Giansana, Seiva, e Punta Fourà, perché specie con molta neve sono soggette a scariche e slavine.
Risalito il ghiacciaio con pendenza, direzione sud-est, si abbandona la traccia che sale verso il colle Occidentale del Grand Etret (sotto la Punta Fourà), e si piega verso il colle Orientale, poco evidente ma posto appena alla destra del costone che scende dai Denti del Broglio. Raggiunto il colle, si percorre la cresta verso destra appena sotto il filo, risalendo per grossi monoliti accatastati, fino ad un piccolo colletto, posto proprio sulla verticale della cima ormai visibile. Ultima risalita tra grossi blocchi e si giunge alla panoramica vetta.
Il panorama dalla cima è davvero notevole. Si parte dalla vicina Punta Fourà e Mare Percià, per proseguire ai Denti del Broglio i quali però impediscono la visuale sul gruppo del Gran Paradiso.
Sul lato valle Orco invece si hanno le Levanne proprio di fronte. In giornate terse si può vedere comodamente anche la cupola innevata del Monte Bianco.