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Grand'Uia

   

Collegamenti disponibili:
Monte Lera cima orientale
Monte Palon
Punta Cruvin
Punta di Pietramorta
Punta Nonna
Punta Sulè
Rocca Patanua
Torre d'Ovarda

07/07/2007. Quota m 2666. Testo di Andrea Castagno, foto di Fulvio Senore.
Uja in piemontese significa ago, ma la cima della Gran’Uja vista dalla valle di Susa sembra un rilievo quasi insignificante, mentre dalla valle di Viù nemmeno si nota; invece salendola lungo il percorso di ascesa assume una certa imponenza. Fa parte della lunga catena che divide appunto valle di Susa e Valle di Viù, offuscata in parte dalla vicina e più alta Lunella.
L’itinerario di salita prevede come punto di partenza l’Alpe le Combe, raggiungibile su una carrozzabile da Chianocco. Parcheggiata l’auto si prosegue dietro le case lungo la sterrata per qualche centinaia di metri fino ad un tornante dove si trovano i cartelli per il Colle delle Coupe. Il comodo e sempre segnalato sentiero attraversa prima dei pascoli, poi usciti dalla boscaglia, con percorso panoramico diventa una bella mulattiera militare che in breve conduce alla caserma diroccata del Colle delle Coupe.
Da qui in avanti il percorso diventa meno evidente. Si svolta a sinistra e per cresta si risale il rilievo senza nome, raggiungendone il punto massimo, per poi scendere su ripidi prati in direzione dell’evidente Passo Coupe Trape. Si risale nuovamente per un centinaio di metri ritrovando una traccia, scendendo nuovamente fino al pianoro alla base della Grand’Uja.
Da qui in poi la traccia è inesistente, ci si deve tenere sulla sinistra della pietraia per raggiungere il pendio erboso poco sotto la cresta alla nostra sinistra, dove la salita è meno ripida e non si incontrano particolari difficoltà. Si deve puntare ad un evidente colletto erboso posto al confluire della cresta sopra di noi e la cresta sommitale. Raggiunto non si deve far altro che seguire il filo di cresta dove si ritrova la traccia, aggirando talvolta da un lato talvolta dall’altro gli ostacoli, giungendo in breve ala croce di vetta. E’ un itinerario molto lungo comprensivo di numerose risalite sia all’andata che al ritorno, ma il paesaggio appaga. Grandiosa vista sull’imponente Monte Lera e sulla Punta Sulè verso la valle di Viù, come sul massiccio della Lunella, e sulle cime del gruppo dell’Orsiera. Sbuca anche la sagoma del Rocciamelone vista da un’angolazione insolita.
Per avere una maggior visuale la panoramica è stata creata unendo fotografie riprese da punti diversi, anche se molto vicini tra loro. Per questo motivo il primo piano cambia in modo innaturale in tre zone. Queste zone sono state evidenziate in rosso per evitare confusione.
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