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Le Montfroid sommità ovest

   

Collegamenti disponibili:
Le Montfroid sommità est
Pointe de Bellecombe
Pointe de Lanserlia
Signal du Petit Mont Cenis

04/09/2004. Quota m 2822. Testo e foto di Andrea Rolando.
In seguito alla cessione della Savoia alla Francia e alla firma della Triplice Alleanza da parte del Regno d’Italia, la situazione strategica sul confine occidentale mutò radicalmente, e il settore del Moncenisio fu interessato da importanti lavori di fortificazione, che si protrassero a fasi alterne fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.
Sulla sommità del Montfroid si eresse, tra il 1897 e il 1906, un complesso preposto alla sorveglianza del sottostante Colle del Piccolo Moncenisio, facile via che permetteva di aggirare il temibile forte della Petit Turra. La postazione di Montfroid poteva disporre di alcuni pezzi di artiglieria ed era servita da una strada di collegamento con gli alpeggi della Ramasse.
Dopo il fallimentare tentativo di sfondamento dell’esercito italiano (giugno 1940), il forte di Montfroid fu occupato dalle truppe tedesche fino all’aprile del ’45, quando, dopo aspri scontri, la posizione fu riconquistata dai soldati francesi: un cippo ed una grande croce metallica commemorano le vittime di quei combattimenti.
Il panorama, benché limitato dalla mole della Pointe du Mont-Cenis, è molto vasto: il Massif de la Vanoise con i suoi ghiacciai occupa l’orizzonte verso nord, mentre nella direzione opposta si nota il Col Clapier con il Lac de Savine, al termine del vallone omonimo. Sulla base delle descrizioni di Polibio e di Tito Livio, alcuni storici ritengono che il Col Clapier sia stato il vero punto di passaggio di Annibale attraverso le Alpi. Nel 1689 questo valico fu testimone della Glorieuse Rentrée, il misconosciuto contro-esodo che i valdesi, rifugiatisi in Svizzera durante le guerre di religione, compirono per tornare nelle vallate occitane.
Questa panoramica è stata ripresa dall'estremità occidentale della cresta: un collegamento permette di spostarsi all'estremità orientale.