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Monte San Giorgio

   

Collegamenti disponibili:
Monte dei Cappuccini
Monte Pietraborga
Monte San Giorgio sud

22/05/2003. Quota m 837. Testo e foto di Andrea Rolando.
Questa panoramica è stata ripresa dall'estremità nord della cima. E' possibile seguire il collegamento "Monte San Giorgio sud" per aprire una panoramica con miglior visuale in quella direzione.

Il Monte San Giorgio sovrasta il paese di Piossasco e costituisce l’estremo prolungamento delle montagne della Val Sangone verso la pianura torinese e pinerolese.
La cima può essere raggiunta da Piossasco con una bella strada sterrata (percorribile a piedi o in bicicletta) attraverso il fresco versante nord, oppure grazie ad un ripido sentiero che si origina nei pressi della parrocchiale di San Vito.
Grazie alla posizione isolata, il Monte San Giorgio offre un panorama insolitamente interessante su tutta l’area metropolitana di Torino, la pianura piemontese e la collina morenica di Rivoli, formatasi durante l’ultima glaciazione per l’accumulo dei detriti trasportati dai ghiacciai della Valle di Susa e della Val Sangone.
I bei boschi che ricoprivano i fianchi della montagna sono andati in gran parte distrutti nel grave incendio del 1999. Per tutelare e favorire il recupero del patrimonio naturalistico della zona è stata recentemente istituita una piccola area protetta: essa ospita boschi di roverella, leccio e carpino nero, mentre l'ulivo, coltivato da tempi antichi, riesce eccezionalmente a raggiungere la maturazione. Di particolare interesse è la popolazione faunistica: sono state censite 59 specie di uccelli tra cui importante è la presenza di alcuni rapaci (astore, gheppio, poiana). Le favorevoli condizioni climatiche della zona hanno permesso fin dall'antichità l'insediamento umano: i primi reperti risalgono infatti all'VIII secolo a.C.
Il costone che dalla cima scende verso sud ospita i più importanti insediamenti storici: le rovine del Castello del Gran Merlone sono di epoca longobarda; un altro Castello iniziato nel XVI secolo non fu mai completato, mentre il Castello dei Nove Merli è tuttora abitato.
Questi castelli facevano parte di un complesso sistema fortificato di cui rimangono le tracce delle mura e che dovevano comprendere nella parte più bassa due avamposti difensivi. Di particolare rilievo è la Cappella dedicata a San Giorgio edificata sulla vetta intorno all'anno 1000 ad opera dei frati benedettini.
http://www.parks.it/parco.monte.san.giorgio/