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Monviso

   

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10/08/2008. Quota m 3841. Testo e foto di Andrea Rolando.
Il Monviso è la cima più alta delle Alpi Cozie. Grazie al suo isolamento ed alla sua forma inconfondibile, Il Monviso è facilmente riconoscibile da gran parte della pianura piemontese, e svetta sull'intero arco alpino sud occidentale.
La prima ascensione alla vetta avvenne il 30 agosto 1861 ad opera di William Mathews e Frederick Jacomb accompagnati da Jean-Baptiste Croz e Michel Croz, che partiti dalla Val Varaita risalirono il lungo vallone di Vallanta e scalarono la parete sud.
Il 'Re di Pietra' venne conquistato dagli alpinisti italiani solo due anni più tardi (1863), grazie alla determinazione di Quintino Sella e di un eterogeneo gruppo di alpinisti, patrioti e uomini politici. La conquista della montagna-simbolo del Piemonte sembrò la degna conclusione dell'unificazione dell'Italia appena raggiunta (1861) e ispirò la costituzione del Club Alpino Italiano.
Oggi la via di salita più frequentata parte dal Pian del Re in Valle Po e aggira la scoscesa parete est per raggiungere il Passo delle Sagnette e risalire infine la parete sud della montagna.
La via normale è frequentatissima nei mesi estivi e non presenta grosse difficoltà tecniche, tuttavia può diventare insidiosa in caso di neve o ghiaccio, pertanto l'ascensione deve essere affrontata solo con la preparazione e l'attrezzatura adeguata, prestando soprattutto attenzione alla caduta di pietre smosse da altre comitive. Inoltre, per la sua prossimità alla pianura padana,la montagna risulta frequentemente avvolta dalle nebbie fin dalla tarda mattinata, anche in giornate di generale bel tempo.
Grazie alla presenza di numerosi punti di appoggio nelle valli circostanti, è possibile compiere il periplo del Monviso con un trekking di due o più giorni, toccando la Valle Po, la Val Varaita, la valle francese del Guil ed il caratteristico Buco del Viso, un breve tunnel scavato nella roccia nel XV secolo per mettere in comunicazione il versante cisalpino con quello francese e favorire il commercio del sale, molto fiorente all'epoca.
La vetta del Monviso presenta in realtà due sommità distinte e di altezza pressoché uguale: la Punta Nizza a nord e la Punta Trieste a sud, tradizionale punto culminante del Monviso su cui si trovano una grande croce e alcune targhe commemorative.
Il panorama osservabile dalla vetta del Monviso è straordinario e comprende l'intero arco alpino occidentale dalle Grigne all'Appennino passando per il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso ed il Monte Bianco. Si intravede anche il mar Ligure con il profilo delle montagne della Corsica e, secondo la leggenda, nelle giornate più limpide sarebbe possibile scorgere le guglie del Duomo di Milano.