Pic de Rochebrune |
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22/08/2006.
Quota m 3325. Testo e foto di Andrea Rolando. L’elegante piramide del Pic de Rochebrune si innalza tra il Queyras e il Briançonnais, ed è ben riconoscibile grazie alla sua posizione isolata. La salita per la via normale è alla portata dell’escursionista esperto, tuttavia può diventare insidiosa in caso di nebbia, neve o ghiaccio sulle roccette terminali. Dall’obelisco del Col d’Izoard si segue un evidente sentiero che sale in direzione del Col Perdu, da cui con una rapida digressione è possibile raggiungere la caratteristica cima de l’Arpelin, che offre un bel panorama sul Pic de Rochebrune e sul percorso di salita. Tornati al Col Perdu si scende sul versante opposto per un centinaio di metri, quindi si risale con un lungo diagonale attraverso un’ immensa pietraia fino a conquistare il Col des Portes. Dal colle si seguono alcune tracce di sentiero che superano per la massima pendenza un dosso ed un canalone detritico (fare attenzione alla possibile caduta di pietre), portandosi infine ad uno stretto intaglio. Da questo punto il percorso si fa un po’ più impegnativo: è possibile proseguire direttamente con un delicato traverso, oppure abbassandosi di qualche metro e superando alcune facili roccette sulla sinistra. Si prosegue ora su ripido terreno detritico, raggiungendo brevemente la vetta, dove si trovano alcuni ripetitori. Il panorama si estende liberamente in tutte le direzioni, comprendendo tutto il Queyras ed il Briançonnais, il Monviso ed il lontanissimo Monte Bianco. |