Home page
Mappa locale
Istruzioni

Version française
English version
Immagine più grande

Rocca Rossa

   

Collegamenti disponibili:
Monte Muretto
Monte Robinet
Monte Salancia
Picchi del Pagliaio
Punta del Lago

01/11/2006. Quota m 2391. Testo e foto di Maurizio Tron.
Cima sulla cresta spartiacque del Vallone di Ricciavrè da quello del Sangonetto, tra il Monte Pian Reale e i Picchi del Pagliaio. L’itinerario di salita qui proposto è poco frequentato e per questo ancor più interessante, dato che è possibile incontrare camosci e, come successo a noi, una coppia di aquile. Si lascia l’auto a Prialli o, se è possibile superare con la vettura le due strettoie dell’abitato, fino al tornante dove si diparte la strada per le miniere di Garida. Seguendo le tacche di vernice bianca e rossa si imbocca il vallone di Ricciavrè, aspro e selvaggio, seguendo per lungo tratto la destra idrografica del torrente omonimo. Ad una quota approssimativa di 1600-1700 m la traccia passa sulla sinistra idrografica e si fa più erta; lasciata a sinistra l’Alpe Ricciavrè il sentiero giunge al piano di Pian Reale. Al centro dello stesso si trovano una fontana e le indicazioni per il Col del Vento del Forno (Rocca Rossa - Picchi del Pagliaio), com’è noto il valico in zona. La traccia ben segnalata si muove inizialmente verso i pendii del Monte Pian Reale (N) per poi piegare quasi subito verso E; toccato il colle si segue più o meno fedelmente la cresta spartiacque fino alla cima (poco più di 3 ore dalla partenza). L’itinerario di discesa è uno splendido balcone sul vallone percorso in salita e sui monti fino alle Alpi Marittime; dalla punta scendere brevemente uno dei canali che solcano la parete meridionale fino a ricongiungersi al sentiero che, passando sotto i Picchi del Pagliaio - storica palestra di roccia sulla quale si sono cimentati alpinisti del calibro di Giusto Gervasutti -, scende fino ad arrivare nei pressi dell’abitato del Chargeour. Seguire le indicazioni per Forno di Coazze - destra scendendo - e, giunti nei pressi di alcune abitazioni diroccate, piegare decisamente a destra (indicazioni per Prialli e Flizzo). Il sentiero si snoda a mezzacosta fino a superare il rio Ricciavrè e, dopo essere transitato nei pressi delle miniere abbandonate di Garida, ritorna a Prialli.