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Tête de la Frema

   

Collegamenti disponibili:
Colle della Gippiera
Monte Bellino
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Monte Freide
Monte Maniglia
Monte Sautron
Tête de l'Homme

31/07/2005. Quota m 3142. Testo e foto di Ugo Bottari.
Sorge sullo spartiacque italo-francese ed è costituita da un ammasso di pietrame e rocce sfasciate. Costituisce un punto panoramico di primordine sul gruppo dello Chambeyron e, per la sua facilità di accesso, è molto frequentata sia dagli italiani (da Chiappera) che dai francesi (da Fouillouze). Sul lato francese, poco sotto il Col de Gippiera, si può ammirare il bel Lago dei Nove Colori, traduzione molto approssimativa del francese lac des Neuf Couleurs (lago dei Nove Colatoi).
Da Chiappera si prosegue su una strada sterrata per circa 1,5 km fino ad un parcheggio (q. 1677). L'itinerario pedestre ha per prima meta il Rifugio Stroppia (q. 2260 ca) e percorre un ripido sentiero, tracciato negli anni '30 dal Battaglione Alpino Valcamonica sull'alta bastionata rocciosa che affianca la Cascata di Stroppia.
Superato il rifugio ci si inoltra nell'ampio ed l'arido Vallonasso di Stroppia in direzione del Brec de Chambeyron. Verso q. 2700 si volge a destra e, con percorso quasi pianeggiante, sempre su ottimo sentiero, si raggiunge il Bivacco Barenghi (q. 2815 ) posto sul bordo meridionale del grande lago del Vallonasso di Stroppia. Da Bivacco Barenghi, ove si può eventualmente pernottare per frazionare la gita, altrimenti piuttosto lunga, si contorna la sponda occidentale del lago e si sale all'evidente Col de Gippiera (2948 m). Si volge quindi a destra e si percorre il crestone che, sempre con un ottimo e ben segnalato sentiero, conduce alla panoramica vetta.
Come via alternativa di discesa si potrebbe consigliare di rifare in parte il percorso di salita, deviando però a sinistra verso il Colle Infernetto: non si allunga di molto e si percorre un nuovo bel vallone.